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Blaster ci parla di “E tu” e non solo…

kisswebradio-blasterCi ritroviamo ancora una volta sul divano blu di MV lab: il mio intervistato di oggi è Mirko, in arte Blaster, che ha deciso di parlare con noi del suo mixtape, in occasione dell’uscita del video ufficiale del singolo “E tu”. I convenevoli durano poco; inizio subito con le mie domande.
Ciao Mirko, e grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo. Dunque, partiamo in quarta: cosa puoi dirci in anticipo di “E tu”?
Grazie a voi per aver trovato tempo per me! Beh, per quanto riguarda il pezzo, lo definirei come qualcosa di molto personale, diciamo. Avendolo realizzato con Daze, ho voluto far entrare anche lui nella mia ottica: il pezzo è incentrato sulla famiglia e i rapporti familiari, in particolare quello con le nostre madri, quindi ognuno di noi ha parlato del rapporto che ha con la sua.
Trovi diverse le vostre ottiche in tal senso?
Si, sicuramente sono visioni diverse, considerato anche che ognuno ha scritto le proprie parti nella canzone. Abbiamo trovato un punto d’incontro nel ritornello invece, che abbiamo scritto insieme. Quindi, mettendo insieme due teste siamo riusciti a tirar fuori parole che calzassero bene per entrambe le nostre visioni di famiglia. Inoltre Daze ha realizzato anche la base del pezzo, quindi ha anche reso in musica ciò che volevo esprimere a parole: questo è stato molto utile per incanalare il messaggio della canzone.
Com’è il rapporto con tuo madre, quello che descrivi nel brano?
A rischio di essere un po’ scontato, lo definirei un po’ turbolento. Soprattutto negli anni dell’adolescenza, come tutti forse. Considerato però che il mixtape è il mio primo lavoro da solo, ho voluto parlare anche di questo aspetto della mia esperienza, mostrando che i rapporti familiari non sono sempre semplici. Cosa questa, che abbiamo mostrato anche nel video della canzone.
kisswebradio-blasterdazeA proposito di video: siamo stati tra i primi fortunati a vederlo in anteprima. Parlacene un po’, i lettori saranno curiosi!
Si spera certo! (Facciamo entrambi una bella risata, ndr) Comunque si, l’idea del video è mia. L’avevo poi sviluppata insieme a Kali Roots, che ha anche partecipato al mio mixtape, ma poi per cause di forza maggiore, il progetto è stato affidato ad Alessandro Pallini, per la Ronin Video. L’idea di base è la stessa, abbiamo solo aggiunto qualche scena che prima mancava, usando la sceneggiatura originale. Il video è stato girato completamente e Pescara, anche per essere coerente con il mixtape, che non a caso si intitola “Mix da Pe”.
Non avevamo dubbi! Ma di questo parleremo dopo. Questo è il tuo primo video ufficiale, vero?
Si, si, il primo. Se non consideriamo lo street video che ho realizzato per “Haters” insieme a Capo, mio amico e collaboratore del pezzo, uscito ormai…quando? Un anno fa tipo si, ad aprile.
Bene, bene. Mi parli di amici, collaborazioni e spesso del mixtape, di cui “E tu” fa parte. Parliamo un po’ di “Mix da Pe”. Che temi hai affrontato nei vari pezzi? C’è un filo conduttore?
Beh, per quanto riguarda i temi, sono molto vari direi. In un certo senso anche i vari generi musicali che sono nel mixtape ne rispecchiano la versatilità. Ma, se dobbiamo proprio tenerci sui temi, direi che ho parlato molto delle mie esperienze passate, dei tempi dell’adolescenza, con problemi annessi, ma anche della situazione attuale in cui viviamo, della realtà in cui siamo immersi. In un certo senso, potrei dire che ho parlato della realtà che ho vissuto, quella di Pescara. Quindi ho intrecciato le mie esperienze a delle diapositive del posto in cui sono cresciuto e dove vivo ancora. Ho fatto qualcosa di molto personale in questo lavoro, quasi un diario di esperienze, dove Pescara è lo sfondo. Questo è il filo conduttore, come si evince anche dal titolo insomma.
Come nascono invece i vari pezzi? Cosa metti quando scrivi?
In generale non c’è un metodo che seguo. Butto solo su carta le mie sensazioni. Nella musica parli di quello che vivi, quindi a volte sono stati i brani a trovare me: se sento una base che mi piace, penso che mi piacerebbe scriverci sopra e farne un pezzo. Altre volte invece ho scritto prima, come dicevo, buttando fuori i miei pensieri, dopo di che li ho solo adattati alla musica. Alcuni pezzi ad esempio li avevo scritti in Australia, nel 2012, mentre altri li ho scritti man mano quando sono tornato. Sono stati nove lunghi mesi di gestazione ad MV Lab, lo studio dove ho registrato e in cui DJ Trew ha fatto il mix e il master del mixtape!
Hai letteralmente dato vita a qualcosa in pratica! Ma non sei stato da solo in tutto ciò, giusto? Vedo kisswebradio-blaster2un sacco di nomi qui in scaletta! Facciamo un po’ i pettegoli…Quale tra questi pezzi che hai realizzato in collaborazione con altri mc preferisci?
Volete proprio mettermi nei guai ragazzi!…No ok, scherzi a parte, ci sono un sacco di featuring nel mixtape, e li apprezzo davvero tutti! Però…direi di tenere particolarmente a “E tu”, per esempio. Altri che mi piacciono molto sono “Haters” con Capo, “Dimmi se” con Emmett, “Machine Gun Rap” con Rebo e… “Legge del bavaglio” con Paolo Spinoza che ha prestato con la sua chitarra nel pezzo.
Scendiamo un po’ sul personale…Sulla copertina leggiamo che il mixtape è dedicato alla memoria di Paolo Brocco. Vuoi dirci chi è e come mai hai dedicato a lui il tuo lavoro?
Paolo Brocco era mio zio. Purtroppo è venuto a mancare quando ero piccolo, in un modo che mi ha molto impressionato. Quindi mi sono ripromesso che qualunque fosse stato il mio primo progetto, l’avrei dedicato a lui.
Una scelta sentita, non c’è che dire.
Ok Mirko, ora che abbiamo parlato del presente, abbiamo qualche altra domanda, poi ti lasciamo andare! Innanzitutto, cosa vedi nel tuo prossimo futuro?
Prossimo futuro…Beh, dato che vi piacciono le esclusive, posso anticiparvi di star realizzando un EP con Capo. Siamo in fase di registrazione e creazione al momento, quindi è ancora presto per dirvi di più. Per il resto, mi sto organizzando per dei live per questa estate. Sarò presente al Trofeo Red Apple, di cui so che avete la partnership tra l’altro! Poi…si vedrà!
Bene! Siamo ansiosi di vederti sul palco allora! Adesso però, abbiamo una curiosità…Blaster perché…?
Lo sapevo che non scappavo a questa domanda! Blaster è un soprannome datomi dal mio amico Rebo, che facendo leva sulla mia velocità nel rappare, creando una sorta di esplosione con le parole, in quel caso era un pezzo di Nesli se non sbaglio, mi affibbiò questo soprannome. Da qui, Blaster.
Svelato l’arcano! E sentiamo, a Blaster con chi di “famoso” piacerebbe fare un feat?
Questa è facile! Di sicuro con J-Ax, perché con lui sono cresciuto. Anche se si sa, tutti ci siamo avvicinati a questo mondo con la figura di Eminem, di Snoop Dogg. Anche se all’inizio non ero poi così propenso a far sentire ciò che scrivevo! Troppo timido! Ma tornando alla domanda, direi che neanche Fabri Fibra mi spiacerebbe.
Gusti molto differenti non c’è che dire! Bene Mirco, il nostro tempo è scaduto, ma prima di salutare i lettori, ci lasci una massima a cui ti ispiri?
Di già? Wow il tempo è volato!…Una massima eh? Beh, la prima cosa che mi viene in mente è “Non può piovere per sempre”. In un periodo come quello che viviamo, la trovo piuttosto calzante. Ma bisogna stringere i denti!
Perfetto Mirco, grazie del tempo che ci hai concesso! Vuoi dire qualcos’altro ai nostri lettori?
Grazie a voi dell’intervista! Ciò che posso dire ai lettori è di dare un’occhiata al video di “E tu”, da oggi su Youtube, e naturalmente, di ascoltare Kiss Webradio e la buona musica! Ciao ragazzi!

Il video di “E tu” è da oggi disponibile su youtube, ma nel frattempo vi lasciamo un piccolo assaggio con”Haters” ft. Capo.
L’intero mixtape è disponibile su youtube e scaricabile qui.
Sosteniamo la buona musica!

Manuela G.
Blogger & News addicted

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Author: La Manu

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